Collezione

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Dalla sua creazione nel 1980, la Società degli amici del Musée international d’horlogerie (amisMIH) contribuisce in maniera esemplare all’arricchimento delle collezioni del museo; in effetti, gli statuti della società stipulano che le quote egli altri doni raccolti debbano essere attribuiti all’acquisto di oggetti per la collezione e alla loro valorizzazione.

Dal 1998, sotto la presidenza di Claude Laesser, la Società degli amisMIH adotta nuovi statuti includendo una nuova categoria di membri, i membri sponsor, principalmente costituiti da imprese orologiere, che assicurano all'associazione degli amici un consistente budget, di cui la maggior parte è devoluta all’acquisto di pezzi d’orologeria destinati a completare la collezione del MIH. Questo benvenuto apporto permette, in una larga misura, di completare le finanze messe a disposizione dal Comune de La Chaux-de-Fonds per le acquisizionni del museo.

In tal modo, sono divenuti realizzabili degli acquisti importanti, effettuate nell’ambito delle principali case di vendite all’asta, o presso privati. Hanno cosi raggiunto il museo. Orologi e pendole significative per la storia dell’orologeria e assenti dalle collezioni, come i due orologi monumentali ed astronomici di Daniel Vachey e di Joseph Heim. E il caso anche di opere di pittori che mettono in valore l’industria orologiera come “L’orologiaio e la sua famiglia”, attribuito al pittore Zuber-Bühler, o il quadro di Gronauer che rivela l’interno tipico di un atelier d’orologeria.
 

 

 

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